I sindacati riuniti per il corteo dedicato alla Sicurezza sul lavoro

Dopo il 28 Aprile, Giornata Mondiale della Sicurezza sul lavoro, istituita dall’ILO (International Labour Organisation), che ha avuto come tema principale il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute dei giovani lavoratori e della lotta al lavoro minorile, il 1 maggio un corteo scendeva in piazza per ricordare che la sicurezza sul lavoro è un argomento che non deve essere trascurato.  

La scelta del primo maggio sta a sottolineare che la Festa del lavoro e dei lavoratori ricorda la lotta e la ricerca del miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, nella speranza di evitare gli infortuni e gli incidenti.

Il corteo tenutosi a Prato, ha sfilato per le vie della città e si è fermato in piazza Duomo, dove hanno parlato i leader sindacali.

Annamaria Furlan, leader della Cisl, ha lanciato un appello nazionale: "Tredicimila morti sul lavoro negli ultimi dieci anni sono il tributo che abbiamo pagato e che non vogliamo pagare più. Basta, non si può e non si deve morire di lavoro".

Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, ha continuato dicendo: “Più investimenti. Ancora troppi insistono nel dire che sono dei costi e devono essere tagliati, ma non è così. Tanta tecnologia, usata in modo errata, molta disoccupazione e precarietà. L’aumento dei controlli, potrebbe essere una delle strade per risolvere il problema".

Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, è intervenuto aggiungendo: "Morti sul lavoro come a inizio '900. Oggi siamo allo stesso livello di mortalità del 1911 e questo vuol dire che non stiamo facendo nulla. Si mette al primo posto il profitto e non la sicurezza”.

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, ha chiuso il discorso con un invito generale a pensare al bene comune dell’Italia: "Il lavoro è la priorità. Non mancano difficoltà nel nostro cammino. Tuttavia, dove c'è il senso di un destino da condividere, dove si riesce ancora a distinguere il bene comune dai molteplici interessi di parte, il Paese può andare incontro, con fiducia, al proprio domani"

Per Mattarella "la crescita del lavoro e la sua qualità restano necessariamente centrali per ogni strategia di governo. Il lavoro è la priorità”.

Nonostante la ripresa economica gli incidenti sul lavoro non accennano a diminuire, anzi si registra un aumento degli incidenti rispetto all’anno 2017, secondo i dati rilasciati fino ad oggi dall’INAIL. 

Per questo motivo è importante che venga cambiata la concezione che i datori di lavoro hanno delle spese per la sicurezza, quest’ultime non sono solo dei costi, delle spese di bilancio, ma sono un investimento per salvaguardare la vita e l’integrità fisica dei propri dipendenti. 

SAPRA Group interviene, con supporto e consulenza aziendale, nel meccanismo di tutela e salvaguardia della Salute e Sicurezza sul lavoro.

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